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Questa è la foto dell’ingresso della Scuola Media “Giovanni Pascoli” di Galatina (il 12 luglio 2008), imbrattata da graffiti che non dicono nulla ma che feriscono la civile educazione. I protagonisti di questo scempio sono sicuramente ragazzini replicanti della società attuale. A questo riguardo esiste una “teoria delle finestre rotte” che trova la sua fonte nei criminologi James Q. Wilson e George Kelling . Si tratta di “una teoria epidemica della criminalità”. Essa afferma che la criminalità è un fenomeno contagioso ( come è contagiosa una tendenza della moda ) che può iniziare con una finestra rotta e diffondersi a un’intera comunità. Cioè l’impulso ad assumere un determinato comportamento partirebbe da una caratteristica dell’ambiente circostante. Il fulcro della teoria si basa sull’assunto che la criminalità è l’inevitabile risultato del disordine: se una finestra è rotta e non viene riparata, chi vi passa davanti concluderà che nessuno se ne preoccupa e che nessuno ha la responsabilità di provvedere. Ben presto verranno rotte molte altre finestre e la sensazione di anarchia si diffonderà dall’edificio alla via su cui si affaccia, dando il segnale che tutto è possibile. In una città, problemi di minore importanza - come i graffiti, il disordine pubblico - secondo i due studiosi sono l’equivalente delle finestre rotte, ossia inviti a crimini più gravi.

Da molto tempo in provincia di Lecce, ma in particolare nel comune di Galatina, si dibatte sull’opportunità o meno di aprire lo scalo aeroportuale “Fortunato Cesari” ai voli civili ed in particolare dei “voli charter”, che che darebbero l’opportunità ai turisti di avvicinarsi sempre più nella terra salentina. Su questo dibattito riceviamo e pubblichiamo un pregevole intervento di un “salentino” doc quale il prof. arch. Paolo Caputo (Professore Ordinario di Progettazione architettura ed urbana presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano), che di seguito pubblichiamo integralmente, inoltre apriamo uno spazio nel nostro blog per avviare, nell’interesse di tutti, un ragionamento a più voci.La Redazione

UNA PIOGGIA DI CORIANDOLI BAGNA GLI ARAM QUARTET MORGAN E GAUDI!!!!!!!!!!!!!!!!! Dalla stamperia parte il cd degli Aram, il cd uscira’ il 30 maggio!!!!!! Una serata fantastica, un finale fantastico!!! W gli Aram Quartet!!!! Un saluto anche a Giusy e tantissimi in bocca al lupo anche per lei!!!!!!!!!!!!!!!!

Una ragazza vive la realtà filtrandola attraverso una videocamera e identificandosi nell’immagine del display. In giro per le strade di una città, indifferente e frenetica, la realtà si intreccia con le distorsioni dell’immagine video e la performance dei C.F.F. e il Nomade Venerabile. Prigioniera dell’alienazione del “se”, la protagonista trova una via di fuga nell’abbandono della videocamera: esce dall’inquadratura e imbocca un sottovia… Per i commenti al videoclip è disponibile il forum ufficiale della band: http://www.cffeilnomadevenerabile.com/forum

Un’iniziativa riuscita l’8° Motoraduno. Sono state alcune centinaia le moto in piazza San Pietro per l’ultima giornata del Motoraduno Internazionale “Città di Galatina – La Taranta”. I motociclisti sono venuti da tutta la penisola, ed anche da alcune nazione europee come Belgio, Germania e Svizzera. La kermesse organizzata dal Motoclub Chirone con il patrocinio e la collaborazione di Regione, Provincia, Camera di Commercio e Comune di Galatina è stata vissuta dai galatinesi come un momento di svago e di festa.

Per i muri di Galatina da tempo sono apparsi alcuni graffiti riconducibili tutti alla stessa persona. L’idea che ha lanciato un nostro attento lettore è quella di “sfidare” quest’”idiota” dandogli la visibilità che ricerca con i suoi gesti, inducendo altri a desistere da questa forma di protagonismo che degrada il bene comune. Noi riportiamo alcune sue “OPERE” e invitiamo lo sconosciuto e tutti quelli che hanno qualcosa da dire di usare altri mezzi … più civili!

San Paolo D.O.C.

Alla BIT di Milano, poche settimane fa, era presente anche il Comune di Galatina con la riproduzione in polistirolo dell’altare della chiesa (sconsacrata) di San Paolo… ornata con bottiglie di vino. Usque tandem…

Di seguito l’articolo pubblicato su “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 18 aprile 2008

SAN PAOLO SACRIFICATO SULL’ALTARE DEL MERCATO

D’accordo sulla necessità di dilatare l’offerta, coniugando il turismo storico e monumentale a quello enogastronomico che ha ormai una fetta di mercato non più minoritaria nella promozione del territorio. Ma la gaffe commessa nell’angolo allestito all’interno dello stand «Living Puglia » della Bit (Borsa internazionale del turismo) di Milano è stata davvero grossolana: sull’austera riproduzione dell’altare della cappella di San Paolo di Galatina campeggiavano in bella mostra i più rinomati vini del Salento. Insomma, il Sacro affianco al profano. E così, il vino, nobile prodotto della terra, ma pur sempre simbolo border line di una cultura edonistica, finisce su quel luogo denso di magìa dove le tarantate salivano mosse alla ricerca di una pace interiore perduta e confortate solo dal taumaturgico potere di una musica ancestrale. Ora, è il caso di dire, che per compiere quell’espiazione, forse i valori etilici avrebbero un risultato più immediato. Ma l’accostamento non è piaciuto affatto a chi, a Galatina, tiene a custodire queste sacre tradizioni nel decoro che la memoria storica richiede. Sotto processo è quell’infelice location riservata dalla cittadella europea del turimo a qualcosa che meritava un diverso trattamento. Certo, il vino come il pane, è, dall’Ultima Cena di Cristo con gli Apostoli, un forte simbolo identitario della Cristianità e finanche un elemento essenziale dello stesso sacramento della Comunione. Ma forse in questo caso, le irriverenti leggi del mercato si sono spinte oltremisura. di MASSIMO BARBANO (La Gazzetta del Mezzogiorno del 18 aprile 2008 )

ROTATORIE - Per quanto riguarda le rotatorie di prossima realizzazione direi che sicuramente producono dei buoni effetti per quanto riguarda la sicurezza  stradale (cioè i possibili incidenti hanno delle conseguenze meno gravi), ma  non garantiscono sempre un miglior funzionamento dell’intersezione.

MEZZI PESANTI - Penso che con la nuova circonvallazione Est molti problemi sono stati risolti, specie quelli legati al cementificio, è comunque  necessario  interdire la circolazione dei mezzi pesanti nelle strade che non hanno le  caratteristiche geometrico-funzionali adeguate; è perciò necessario  realizzare  una rete adeguata.

SICUREZZA STRADALE - Prossimamente saranno pubblicati i bandi per la  ripartizione dei fondi del terzo Programma di Attuazione per la sicurezza  stradale, sarebbe il caso che il Comune si doti di un documento di analisi della sicurezza stradale urbana (Piano Direttore della Sicurezza Stradale – PDSS), idoneo per la richiesta dei finanziamenti.

PROTEZIONE DELLE UTENZE DEBOLI – Spesso si sente parlare di percorsi pedonali e ciclabili protetti. A mio parere il territorio galatinese consente la realizzazione di una rete ciclabile, perché non sono presenti eccessivi  dislivelli (è il motivo per cui le biciclette sono molto usate nella Pianura  Padana, in Olanda, ecc.). Facendo un’indagine si può scoprire quale è la propensione dei galatinesi ad usare la bicicletta, quindi si deduce l’effettiva necessità di una rete di piste ciclabili. L’ esperienza mi ha insegnato che in  genere la bicicletta non viene utilizzata perché risulta pericolosa, infatti  dalle indagini effettuate in altri Comuni (anche nella Regione Puglia) è risultato che la propensione ad usarla arriva all’80% degli intervistati se ci fossero dei percorsi ciclabili protetti. Probabilmente non si arriva all’80% ma  il 15-20% può essere un ottimo risultato.

SOSTA - La sosta va eliminata nelle strada dove costituisce un effettivo intralcio per la circolazione e dove costituisce un pericolo per la sicurezza  (in prossimità degli incroci e dei passaggi pedonali/ciclabili). Per quanto  riguarda la politica della sosta a pagamento, essa non è realizzata per creare  reddito, ma per disincentivare l’utilizzo delle auto per raggiungere i centri di interesse. Devo dire che questa politica non porta mai a gran risultati  (soprattutto in città piccole), perché non fa altro che trasferire la sosta  nelle aree di “corona” (ai confini delle aree a pagamento), creando “fastidi”  ai residenti di queste aree. Quindi l’utilizzo delle auto non può essere ridotto solo con la politica della sosta a pagamento, ma creando le condizioni per l’utilizzo di un sistema alternativo come la bicicletta, i piedi, il  trasporto pubblico. E’ comunque impossibile convincere l’utente a lasciare a casa l’auto se deve  andare a fare la spesa al supermercato.

CENTRO STORICO - Bisognerebbe renderlo fruibile ai soli pedoni e ciclisti,  limitando la sosta ai soli residenti che non posseggono un garage, oppure  eliminando completamente la sosta su strada, realizzando aree di sosta  destinate ai residenti del centro storico. E’ utopia vedere un centro storico senza auto?  Vi ringrazio per l’attenzione  Gianpiero Bruno Sticchi

 Galatina come Roma la “Lampada senza luce”, meglio conosciuta dai galatinesi come  “la Pupa” come la fontana di Trevi. le immagini sono riprese da Dino Valente da galatina.it.

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